Pygmées   Wamba

Sisi Wambuti tuko!!!

I Pigmei

Questo popolo di pigmei (circa 40.000 persone nella diocesi di Wamba) in genere vive in piena foresta, con un sistema di vita ancora primitiva (infra-umana), purtroppo emarginato dalle altre tribù e peggio ancora sfruttato nel modo più barbaro. Dichiarati “primi cittadini” da Mobutu, non godono se non di diritti “nominali”: sono pagati per i loro servizi resi, con alcool e droga; i loro prodotti di caccia non hanno prezzo, così anche il loro lavoro …; ma non essendo il pigmeo un “menomato mentale”!, vìstosi imbro-

gliato, a volte si fa giustizia da solo, rubando; questo causa, oltre a disprezzo, anche

 delle vere vendette da parte dei bantu.

Il pigmeo colto sul fatto viene  normalmente battuto dal  bantu senza neppure portarlo in giudizio dai capi, e non è raro il caso che qualcuno ci ha perso anche la vita o sia rimasto handicappato … per futili furti ! Il pigmeo di per sé non è violento: è un uomo di pace. Se non si trova accolto in un posto, pur di non fare battaglia, cambia, si ritira altrove … vuole essere “libero” di danzare sotto la luna … gli basta  ciò  che  trova  ogni  giorno  per vivere; non ha sete di “avere”  o accumulare … anche a caccia, se trova una bestia non ne insegue una seconda, ma gli basta, non solo, ma tutto ciò che caccia o raccoglie in foresta è diviso fra tutti i membri dell’accampamento. Il pigmeo ama la sua famiglia e i bambini: si muovono sempre in gruppo; in genere il matrimonio è monogamico.

Data l’emarginazione, il pigmeo è rimasto fuori degli interessi nazionali: niente cure mediche preventive, niente scuola, niente tasse … ma “ignorato” quanto ai “diritti” come “cittadino”; e tuttavia alla mercé di chiunque!

 

Un Popolo, che potrebbe essere il più felice, è invece ad un degrado infra-umano !

 

La Pastorale Diocesana PIGMEI di Wamba, ormai da sei anni in un Piano Pastorale Comune, raccogliendo gli sforzi e i risultati realizzati da tanti missionari che l’hanno preceduta, propone per tutti una PASTORALE D’ENSEMBLE per cercare di “integrare” il Popolo dei Pigmei, nella comunità Cristiana e

nella SOCIETA’, alla pari degli altri cittadini,  con uguali DIRITTI/DOVERI, per costruire un mondo di Fraternità e di Giustizia reciproca, per una convivenza di Rispetto e di Pace duratura tra Pigmei e Bantu.

A questo scopo propone le attività, che ha lanciato in campo, promuovendo in primo luogo la SCUOLA, accompagnata dal piano di aggregazione dei Pigmei dispersi, in accampamenti più accessibili e viabili, in modo da organizzare l’attività agricola dei CAMPI, che assicurino al pigmeo l’autosufficienza alimentare, condizione necessaria per distaccarsi dalla “schiavitù” dei “padroni”.

Negli accampamenti è più facile assicurare la presenza a scuola per i bambini, la FORMAZIONE della DONNA Pigmea, l’habitat, attraverso l’igiene, WC, pulizia delle sorgenti, assistenza sanitaria etc…